Abbiezzi, Silvia Baracchi,Tiziana Ceron, Donato Chiesa, Manuel Corsitto, Carmela Cristin, Laura De Stefani, Asdolfina Dina, Stella Duso, Fernanda Gobbi, Paolo Grandinetti, Claudio Mantovani, Antonello Milani, Milena Montella,Vincenzo Noè, Zita Noli, Gianni Sanchez, Roberto Scordo, Gianluca Starace, Salvatore
Periodo:
25.09.2005 - 06.11.2005
Informazioni sulle mostre
Una nuova sfida nello stile che sempre ci ha accompagnato nel corso della nostra esperienza. Una sfida non per dire che siamo i più bravi ma per sottolineare che non vogliamo stare alla finestra a guardare e a lamentarsi sul negativo. Una vecchia storia che ha accompagnato gli artisti dal secondo dopoguerra. Hanno dimenticato Apollinaire e il suo modo di fare ed essere artista. Noi l’abbiamo sempre ribadito e altri hanno cercato di replicarci ma non possedevano lo stesso spirito. Infatti non basta avere un contenitore per quanto nobile per aumentare di spessore. Spesso il sistema dell’arte più negativo è stato avallato da chi aveva poco da dire e cercava scorciatoie per l’eternità. Vecchie strade frustre che portano da nessuna parte. La nostra strada è ben chiara ci vede uniti per sottolineare senza polemiche una situazione surreale creatasi alla 51ma Biennale di Venezia. Una Biennale asettica e poco Biennale. Ecco l’idea di un Padiglione Italia diffuso e nello stesso tempo unitario. Gli artisti ufficialmente presenti sono una parte del tutto di quel tutto che si chiama secondo il mio modo di pensare significante.